Gli abbinamenti alimentari da evitare per una digestione leggera

Spesso portiamo in tavola piatti tradizionali o combinazioni fresche pensando che siano salutari, senza sapere che la chimica della nostra digestione fatica a gestirli insieme. Molti disturbi comuni, come il gonfiore addominale e il senso di pesantezza, derivano proprio da accostamenti errati che rallentano il lavoro dello stomaco.

Un grande classico da evitare è la combinazione di carboidrati complessi e proteine animali, come la tipica pasta con le polpette. Gli amidi e le carne richiedono ambienti gastrici opposti (rispettivamente alcalino e acido) per essere assimilati, finendo per ostacolarsi a vicenda. Per lo stesso motivo, andrebbero separati anche formaggio e carne o le classiche uova e pancetta: associare due tipi di proteine diverse nello stesso pasto sovraccarica inutilmente il fegato e l'apparato digerente.

Anche nel mondo vegetale e della frutta si nascondono insidie. L'amato binomio prosciutto e melone, pur essendo delizioso, unisce la digestione rapidissima del frutto a quella lenta del salume, causando fermentazione. Questo principio vale anche per il frullato di banana e latte e per le insalatone estive arricchite con frutta: gli zuccheri semplici tendono a bloccarsi nello stomaco in attesa che gli altri elementi vengano digeriti, provocando fastidiosi gas.

Infine, persino la tradizionale caprese (mozzarella e pomodoro) e l'accoppiata pomodori e cetrioli andrebbero limitate. Gli acidi del pomodoro possono inibire la digestione degli amidi e del lattosio, mentre l'enzima ascorbinasi del cetriolo distrugge la vitamina C del pomodoro. Imparare a semplificare i pasti e a separare questi ingredienti è il primo vero segreto per ritrovare l'energia e il benessere intestinale.

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