Il fascino senza tempo dei grani antichi italiani
Negli ultimi anni stiamo assistendo a una vera e propria riscoperta dei grani antichi italiani, varietà di cereali che venivano coltivate prima della diffusione dell'agricoltura industriale. Questi grani non hanno subito modificazioni genetiche moderne, mantenendo intatte le loro proprietà e offrendo sapori autentici e profumi dimenticati.
Tra le varietà più celebri spicca il Senatore Cappelli, un pilastro della cerealicoltura italiana, ampiamente utilizzato per la produzione di pasta di alta qualità. Spostandosi in Sicilia, si trovano la Tumminia, il Russello, il Bidì, la Biancolilla e la Maiorca (un grano tenero ideale per i dolci), oltre al Perciasacchi, così chiamato per la forma appuntita del chicco che bucava i sacchi di juta.
Salendo verso il Centro Italia, si incontrano la Verna e il Gentil Rosso, storicamente apprezzati per la loro rusticità. Altre varietà d'eccellenza includono il Saragolla, introdotto in Abruzzo in epoca remota, il Rieti, fondamentale per l'evoluzione agricola del Paese, e il Grano Monococco, considerato il più antico cereale addomesticato dall'uomo.
Scegliere i grani antichi oggi non è solo una tendenza alimentare, ma rappresenta un atto di tutela della biodiversità e della ricca tradizione gastronomica del nostro territorio.
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