Cosa sono i super alcolici?

Quando si parla di superalcolici, ci si riferisce a quelle bevande alcoliche la cui gradazione supera i 21 gradi alcolici. Sono quindi molto più forti rispetto a birra, vino o vermouth, e vengono spesso consumate come digestivi o utilizzate nei cocktail.

Chi ha mai sorseggiato un bicchierino di sambuca dopo cena, sa bene quanto possa essere potente: arriva fino a 42 gradi. Anche la vodka e il rum rientrano tra i super alcolici più conosciuti, con una gradazione tipica di 40 gradi. Lo stesso vale per il cointreau, un liquore a base di scorza d’arancia, spesso usato nei long drink come il cosmopolitan.

Non molti sanno che anche il campari, famoso per l’aperitivo all’italiana, rientra in questa categoria con i suoi 25 gradi. È un po’ meno forte di altri, ma comunque ben oltre la soglia dei 21 gradi che segna il confine tra bevande alcoliche e superalcolici.

Attenzione però: il termine “super alcolico” non indica soltanto la forza, ma anche un modo particolare di consumarlo. Spesso si gusta freddo, a piccoli sorsi, o si usa per dare carattere a un cocktail. In ogni caso, meglio non esagerare: un solo bicchierino può avere un effetto più intenso di quanto si pensi.

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