Approfondimenti Quali sono le sigarette più fumate dagli italiani? Un viaggio tra tabacco tradizionale, nuovi trend e dati di mercato aggiornati

Le sigarette più fumate in Italia: un'istantanea degli anni '90

Negli anni '90, il consumo di sigarette in Italia era ancora molto diffuso, soprattutto tra la popolazione adulta. I dati del 1996 offrono uno spaccato interessante delle marche più popolari dell'epoca, prima che la consapevolezza sui rischi del fumo e le campagne di prevenzione cominciassero a fare presa.

In testa alla classifica c’era MS, con quasi il 20% della preferenza degli italiani, seguita da Marlboro, marchio già allora simbolo globale, con oltre il 16%. Al terzo posto si distingueva Diana, una marca italiana che riusciva a competere bene sul mercato nazionale, con quasi il 7% di quota. Le altre marche più diffuse includevano Merit, MS Mild, Marlboro Light e Diana S.M., tutte apprezzate soprattutto per il gusto meno intenso o per il formato più leggero.

Interessante notare come marche come Philip Morris Superlight, Multifilter e Muratti Ambassador occupassero le posizioni successive, indicando una certa varietà di scelta tra i fumatori, spesso guidati da abitudini regionali, pubblicità dell’epoca o semplice tradizione familiare.

Dall’analisi emerge un quadro ormai superato: da allora, milioni di persone hanno smesso di fumare, anche grazie a politiche sanitarie più stringenti e a un maggiore impegno nella prevenzione. Oggi, la cultura del fumo è profondamente cambiata, ma questi dati restano un utile ricordo di un’epoca in cui accendere una sigaretta era molto più comune di oggi.

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