Quando "che" non è una congiunzione?

La parola che è una di quelle piccole ma insidiose del nostro linguaggio. Spesso la consideriamo una semplice congiunione, usata per collegare due frasi: pensiamo a un esempio come "Ho visto il film che mi avevi consigliato". Sembra chiaro, no? Eppure, non sempre "che" fa la stessa parte del discorso.

Ciò che molti non sanno è che "che" può essere anche un pronome relativo, non una congiunzione. La differenza? Proprio nel suo utilizzo. Se nella frase potete sostituire "che" con "il quale", "la quale", "i quali" o "le quali", allora non si tratta di una congiunzione, ma di un pronome. Proviamo con l'esempio di prima: "Ho visto il film che mi avevi consigliato". Sostituiamo: "Ho visto il film il quale mi avevi consigliato". La frase resta corretta. Dunque, in questo caso, "che" è un pronome relativo.

Quando invece "che" è una vera congiunzione? Quando introduce una subordinata e non può essere sostituito da "il quale". Per esempio: "Penso che tu abbia ragione". Qui non si può dire "Penso il quale tu abbia ragione" — ovviamente, non avrebbe senso. Quindi, in questo caso, è una congiunzione.

Sbagliare tra pronome relativo e congiunzione è un errore comune, ma importante. Non confondere le due funzioni aiuta a scrivere in modo più chiaro e corretto. E in italiano, ogni parola conta.

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