Quando un figlio deve fare la dichiarazione dei redditi?

Una domanda frequente, soprattutto tra i genitori con figli che iniziano a lavorare, è: quando un figlio deve presentare la dichiarazione dei redditi? La risposta dipende dal reddito complessivo percepito nell’anno.

Un figlio si considera fiscalmente a carico del genitore se il suo reddito complessivo – calcolato al lordo degli oneri deducibili – non supera i 2.840,51 euro. Questo limite vale in generale per chiunque, ma c’è un’importante eccezione per i figli fino a 24 anni.

Dal 1° gennaio 2019, infatti, per i figli con età non superiore a 24 anni il limite è stato aumentato a 4.000 euro. Questo significa che, se un ragazzo sotto i 24 anni guadagna meno di questa cifra in un anno, può essere mantenuto fiscalmente a carico del genitore senza dover presentare la dichiarazione dei redditi.

Attenzione però: se il reddito dovesse superare questi importi, il giovane potrebbe essere obbligato a presentare la dichiarazione. Inoltre, anche in assenza di obbligo, a volte può essere conveniente farla per recuperare detrazioni o crediti d’imposta.

Un esempio pratico? Un figlio di 22 anni che ha svolto lavori stagionali e guadagnato 3.800 euro annui può restare a carico del genitore e non è obbligato a fare la dichiarazione. Ma se ha avuto oneri detraibili – come spese mediche o universitarie – potrebbe comunque scegliere di farla per ottenere un rimborso.

Insomma, il limite dei 4.000 euro per i giovani è una misura a sostegno delle famiglie, ma ogni situazione va valutata con attenzione per evitare errori in sede fiscale.

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