Quando il mare si illumina: il fenomeno del “Mare in Amore”

Ogni tanto, soprattutto d'estate, capita di vedere il mare accendersi di bagliori bluastri mentre le onde si infrangono sulla riva. È uno spettacolo raro e suggestivo, noto in alcune zone d’Italia come il “Mare in Amore”. Ma cosa lo causa?

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non è una magia né un effetto atmosferico. È piuttosto un fenomeno naturale legato alla vita microscopica dell’acqua. Il bagliore è prodotto da particolari alghe planctoniche, soprattutto della famiglia dei *dinoflagellati*, che vivono in superficie. Quando percepiscono un movimento improvviso – causato da un'onda, dal passaggio di un pesce o persino da una conchiglia gettata in acqua – reagiscono emettendo luce.

Questo fenomeno viene chiamato anche “luce fredda” perché non produce calore ed è il risultato di una reazione chimica all’interno delle cellule algali, nota come bioluminescenza. Gli scienziati ipotizzano che questa emissione luminosa serva alle alghe come meccanismo di difesa: attirare l'attenzione di predatori più grandi verso chi le sta disturbando, quasi come un grido d’allarme silenzioso.

Il “Mare in Amore” si osserva più facilmente in notti senza luna, lontano dall’inquinamento luminoso delle città. Luoghi come il Golfo di La Spezia o alcune coste della Sardegna e della Calabria sono noti per questo spettacolo naturale.

Se vi capita di vedere il mare brillare ai piedi, non spaventatevi: è solo la natura che si fa poesia. Un momento fugace, ma indimenticabile, in cui l’acqua sembra innamorarsi della luce.

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