Il 4K arriva sul digitale terrestre: cosa cambia per gli spettatori?

Da gennaio 2023, il digitale terrestre italiano ha compiuto un importante salto tecnologico grazie all’adozione dello standard DVB-T2 con codifica HEVC Main 10. Questo aggiornamento, molto più efficiente rispetto al vecchio MPEG-4, apre la strada alla trasmissione di contenuti in ultra alta definizione direttamente sulle TV 4K di casa, senza bisogno di connessione internet né di tecnologie aggiuntive come l’HbbTV.

Già da fine 2022, con il completamento della transizione, alcune emittenti nazionali hanno iniziato a sperimentare la diffusione di canali in 4K. Tra questi, Rai 4K e un ipotetico Mediaset 4K potrebbero diventare realtà, offrendo programmazione speciale o eventi in diretta con una qualità d’immagine straordinaria: colori più vividi, dettagli nitidi e una resa complessiva molto più immersiva.

Per godere di questi vantaggi, però, è necessario avere un televisore compatibile con lo standard HEVC Main 10, generalmente i modelli 4K commercializzati dal 2017 in poi. Inoltre, basta un’antenna tradizionale e un segnale digitale terrestre stabile: niente abbonamenti, niente streaming.

Sebbene per ora il 4K sul digitale rimanga ancora limitato a sperimentazioni e trasmissioni pilota, il passo avanti è concreto. L’obiettivo è offrire a tutti un’esperienza televisiva di qualità superiore, senza dipendere dalla rete. Il futuro della tv di casa, insomma, si tinge di 4K — e arriva gratuitamente in salotto.

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