Quando un avvocato chiede troppo: come tutelarsi
Capita, a volte, che il rapporto con il proprio avvocato si inasprisca: magari per le parcelle ritenute eccessive, per un comportamento poco trasparente o semplicemente per una mancanza di sintonia. In questi casi, è bene sapere che il cliente ha sempre il diritto di interrompere il rapporto professionale, senza dover fornire motivazioni particolari.
Revocare l’incarico a un avv0cato è un diritto legittimo e semplice da esercitare. Tutto quello che devi fare è inviare una lettera di revoca del mandato tramite raccomandata con avviso di ricevimento. Questo metodo garantisce che la comunicazione sia valida e tracciabile. Non serve coinvolgere un nuovo legale per farlo: puoi occupartene personalmente.Un aspetto fondamentale è la restituzione dei documenti. Una volta revocato l’incarico, l’avvocato è obbligato a restituirti tutti gli atti e i documenti originali che hai consegnato. E se lo richiedi espressamente, dovrà consegnarli direttamente a te, non a un nuovo professionista. Questo diritto è sancito dal Codice Deontologico degli Avvocati e serve a proteggere il cliente da eventuali ricatti o ritardi.
Attenzione però: pur essendo liberi di cambiare avvocato in qualsiasi momento, le spese già sostenute o i compensi maturati fino a quel momento potrebbero comunque dover essere pagati, a seconda del contratto stipulato. Per questo è sempre utile conservare copia di ogni comunicazione e di tutti i documenti scambiati.Insomma, se senti che il tuo legale sta chiedendo troppo — in termini di denaro, tempo o pazienza — non devi sentirti in trappola. Con un semplice atto formale puoi chiudere il rapporto e riprendere in mano la tua situazione.
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