Quando la miopia peggiora e quando si stabilizza

La miopia è un difetto visivo comune, soprattutto tra i giovani, e spesso si manifesta durante l’infanzia. È nell’età evolutiva, in particolare tra gli 8 e i 15 anni, che la miopia tende a progredire più rapidamente. Questo accade perché l’occhio cresce insieme al resto del corpo e, in alcuni casi, la lunghezza del bulbo oculare aumenta più del necessario, causando appunto la miopia.

Spesso i genitori notano che il figlio fatica a leggere la lavagna a scuola o si avvicina troppo alla televisione: sono segnali che dovrebbero spingere a una visita oculistica tempestiva. La crescita della miopia prosegue solitamente fino all’adolescenza avanzata, con un rallentamento evidente verso i 18 anni. Nella maggior parte dei casi, entro i 23-25 anni la vista si stabilizza, soprattutto se non ci sono fattori di rischio particolari come una forte predisposizione genetica o un’eccessiva esposizione ad attività che affaticano la vista da vicino.

È importante monitorare l’evoluzione della miopia fin dai primi anni, perché una correzione adeguata e uno stile di vita equilibrato – con più tempo trascorso all’aria aperta e meno schermi – possono aiutare a rallentare il suo peggioramento. Negli ultimi anni, alcuni studi hanno anche evidenziato che trascorrere almeno due ore al giorno all’esterno, preferibilmente alla luce naturale, può avere un effetto protettivo sullo sviluppo della miopia nei bambini.

In sintesi, la miopia cresce soprattutto durante la crescita, ma con le giuste attenzioni è possibile gestirla meglio e ridurre i suoi effetti nel tempo.

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