Perché il reflusso peggiora quando mi sdraio?

Se ti capita spesso di sentire un bruciore in gola o dietro lo sterno non appena ti metti giù, non sei solo. Molti soffrono di reflusso soprattutto di notte, e c’è una spiegazione semplice ma molto concreta.

Quando ti sdrai, la forza di gravità non ti aiuta più. Di giorno, in posizione eretta, gli acidi dello stomaco restano al loro posto grazie alla chiusura naturale del cardias – quel piccolo “tappo” tra esofago e stomaco. Ma disteso, quel tappo fatica a funzionare bene, specialmente se hai mangiato poco prima di coricarti o se hai mangiato cibi grassi, speziati o abbondanti.

Lo stomaco non chiude in modo completamente ermetico e, soprattutto in uno stato di rilassamento notturno, gli acidi risalgono. Questo irrita la parete interna dell’esofago – più delicata di quella dello stomaco – causando quella sensazione fastidiosa di bruciore, alito amaro o persino tosse secca. Talvolta, il reflusso disturba il sonno senza che tu te ne accorga bene, lasciandoti stanco al mattino.

Alcuni accorgimenti possono fare la differenza: evitare pasti pesanti dopo cena, sollevare leggermente la testata del letto o aspettare almeno due ore dopo mangiato prima di coricarsi. Se il problema è frequente, meglio parlarne con un medico, perché un reflusso ripetuto nel tempo può danneggiare l’esofago.

In molti casi, piccoli cambiamenti nello stile di vita bastano per ritrovare un sonno tranquillo e un’esistenza più comoda.

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