La fine del diesel si avvicina: ecco le date chiave

Il conto alla rovescia per l’addio al diesel è ormai iniziato. Già dal 1° ottobre 2024, in alcune aree urbane italiane, scatterà il primo provvedimento restrittivo: il divieto di circolazione per i veicoli diesel Euro 6 immatricolati dopo il 31 dicembre 2018. Una misura pensata per ridurre l’inquinamento atmosferico nei centri città, dove la qualità dell’aria è sempre più sotto scrutinio.

Ma non è la fine della serie. Tre anni dopo, dal 1° ottobre 2027, il blocco verrà esteso ai diesel Euro 6 acquistati prima del 31 dicembre 2018, segnando un passo decisivo verso l’uscita di scena di questo carburante. Si prosegue poi nel 2029, quando anche i modelli diesel d-Temp e d – spesso utilizzati nel settore commerciale e industriale – dovranno fermarsi.

Il colpo finale arriverà il 1° ottobre 2030: scatta il blocco totale di tutti i veicoli diesel, senza distinzione di classe o data di immatricolazione. Una svolta epocale, che si inserisce nel più ampio piano nazionale ed europeo verso la decarbonizzazione dei trasporti.

Per i cittadini, il messaggio è chiaro: il futuro è elettrico. Chi possiede un’auto diesel dovrebbe cominciare a valutare l’idea di un cambio rotta, sfruttando eventuali incentivi statali per l’acquisto di vetture a basse o zero emissioni. La strada è segnata: tra poco più di cinque anni, il rumore del diesel potrebbe appartenere al passato.

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