Quando evitare la bilancia: i momenti no per pesarsi

Il rapporto con la bilancia può diventare fonte di grande frustrazione se non si scelgono i momenti giusti per controllare il proprio peso. Molti non sanno che le fluttuazioni corporee non dipendono solo da quanto si è mangiato, ma sono strettamente legate ai nostri stati emotivi e fisiologici. In particolare, non ci si dovrebbe mai pesare dopo una giornata fortemente stressante.

Quando il corpo è sottoposto a tensioni psicologiche e ritmi frenetici, reagisce attivando una risposta biochimica complessa. Lo stress innesca infatti una massiccia produzione di cortisolo, noto non a caso come l'ormone dello stress. Questo squilibrio ormonale, unito all'alterazione di altri messaggeri chimici come la leptina, influisce negativamente sul metabolismo, rallentandolo e favorendo l'accumulo di liquidi e grasso viscerale. Di conseguenza, salire sulla bilancia al termine di una giornata pesante mostrerà un dato falsato e temporaneo, capace solo di generare ulteriore ansia.

Ci sono anche altre situazioni in cui è saggio evitare il controllo del peso. Ad esempio, subito dopo un allenamento intenso, i muscoli possono trattenere acqua per riparare le microlesioni tessutali, facendo salire l'ago della bilancia. Allo stesso modo, il giorno successivo a un pasto particolarmente ricco di sale o carboidrati, il corpo tenderà a mostrare una temporanea ritenzione idrica. Per una misurazione affidabile e serena, il momento ideale resta la mattina a digiuno, una volta alla settimana, accettando le

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