Condono edilizio: attenzione alle scadenze

Nel dibattito sulle sanatorie per abusi edilizi, spesso si sente parlare di "condono edilizio 2022", ma è importante chiarire un malinteso comune. In realtà, non è mai esistito un condono specifico per il 2022, né tantomeno una proroga valida in quell'anno.

L’ultima occasione per regolarizzare molti abusi edilizi risale a molto prima. Chi intendeva sanare la propria posizione doveva farlo entro il 31 dicembre 2020. Superata quella data, in assenza di nuove normative perdonatorie, gli immobili realizzati in difformità o senza permesso sono considerati irregolari.

Questo significa che chi non ha provveduto in tempo oggi rischia sanzioni amministrative, difficoltà nella vendita dell’immobile o problemi in sede di ristrutturazione. Alcuni comuni, in casi particolari, possono comunque prevedere strumenti locali di regolarizzazione, ma non si tratta di un condono vero e proprio.

È fondamentale, quindi, non farsi illusioni su scadenze inesistenti. Chi ha dubbi sulla conformità del proprio immobile dovrebbe rivolgersi a un tecnico specializzato per valutare le opzioni possibili: dalla sanatoria amministrativa, se ancora praticabile, alla demolizione o all’adeguamento alle norme vigenti.

In sintesi, il tempo per sanare molti abusi è scaduto. E in edilizia, come nella vita, le scelte ritardate spesso costano care.

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