Quando scenderà l’Euribor?

È una delle domande più frequenti in questi mesi, soprattutto da chi ha un mutuo a tasso variabile e vede aumentare la rata. L’Euribor, l’indice di riferimento per molti prestiti in Europa, segue da vicino la politica monetaria della Banca Centrale Europea (BCE). Quando la BCE alza i tassi ufficiali per contrastare l’inflazione, l’Euribor tende a salire. Allo stesso modo, quando la BCE decide di ridurre il costo del denaro, l’indice generalmente scende.

Attualmente, l’Euribor è sostenuto da anni di politiche restrittive adottate proprio per contenere l’impennata inflazionistica post-pandemia. Ma gli esperti osservano con attenzione i segnali provenienti da Francoforte. Se nel corso dei prossimi mesi la BCE dovesse avviare un ciclo di abbassamento dei tassi, allora sì, è molto probabile che anche l’Euribor comincerà a calare.

Non esiste una data precisa, ma molti analisti prevedono che i primi segnali di inversione potrebbero arrivare nella primavera 2024, a patto che l’inflazione resti sotto controllo. La BCE agirà con prudenza, valutando di trimestre in trimestre l’andamento dell’economia reale.

Per chi ha un mutuo, questo significa che potrebbe volerci ancora un po’ prima di vedere una riduzione della rata. Ma la fase più dura potrebbe essere ormai alle spalle. Il suggerimento? Seguire da vicino le comunicazioni della BCE e consultare il proprio consulente finanziario per valutare eventuali strategie, come il passaggio al tasso fisso, se si teme ancora volatilità.

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