Spegnere il fuoco dopo aver buttato la pasta: mito o verità?

Spegnere il fuoco subito dopo aver buttato la pasta nell’acqua bollente? A suggerirlo, con tanto di post su Facebook, è stato nientemeno che Giorgio Parisi, premio Nobel per la Fisica 2021. L’idea, circolata soprattutto online nell’autunno 2022, ha fatto discutere: è davvero possibile risparmiare energia senza rovinare il piatto?

Secondo Parisi, sì. Una volta che l’acqua raggiunge il punto di ebollizione e la pasta è immersa, spegnere il gas non comprometterebbe la cottura. Il principio fisico dietro questa affermazione è semplice: l’acqua conserva calore per un tempo sufficiente a cuocere la pasta, specie se la pentola è coperta. In altre parole, l’inerzia termica farebbe il resto.

Non tutti i cuochi sono d’accordo. Alcuni sostengono che spegnere troppo presto possa portare a una cottura irregolare, specialmente con formati più grandi o in alte quantità. Tuttavia, l’idea di risparmiare energia senza sacrificare troppo sulla qualità del cibo ha colpito molti italiani, sempre più attenti ai consumi in un periodo di bollette salate.

In pratica, spegnere il fuoco poco dopo aver buttato la pasta potrebbe funzionare, ma con qualche accortezza: pentola capiente, coperchio ben chiuso e una breve pausa di mescolamento prima di spegnere. Il risultato? Una pasta cotta in modo decente e un piccolo gesto per l’ambiente (e il portafoglio).

Alla fine, come in cucina, anche qui conta un po’ di buon senso. Parisi non ha rivoluzionato la pasta, ma ci ha fatto pensare… e risparmiare.

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