La pensione di vecchiaia a 67 anni: cosa serve sapere

Arrivare all'età di 67 anni con 20 anni di contributi versati è il traguardo classico per accedere alla pensione di vecchiaia in Italia. Tuttavia, non basta solo raggiungere questa combinazione di età e anzianità contributiva per smettere di lavorare ed iniziare a percepire l'assegno previdenziale.

Le regole attuali prevedono infatti un paletto economico fondamentale legato al cosiddetto importo soglia. Per poter ottenere l'effettiva erogazione della pensione, l'assegno mensile calcolato non deve scendere sotto una certa cifra minima stabilita per legge.

Nello specifico, l'assegno mensile deve essere di almeno 690,42 euro. Tradotto su base annua, significa che il lavoratore deve maturare un trattamento complessivo non inferiore a 8.975,46 euro all'anno. Se il calcolo dei contributi dovesse produrre una cifra inferiore a questa soglia minima, l'uscita con la pensione di vecchiaia ordinaria potrebbe subire blocchi o richiedere il raggiungimento di requisiti alternativi, come l'attesa di età più avanzate o il ricorso ad altre forme di integrazione previdenziale.

Vedi anche

Approfondimenti

Argomenti correlati