Quando si va in pensione con 42 anni e 10 mesi di contributi?

Per molti lavoratori, sapere quando potranno andare in pensione è una questione fondamentale per pianificare il futuro. Attualmente, chi ha accumulato almeno 42 anni e 10 mesi di contributi può accedere alla pensione anticipata, ma con una particolarità da non sottovalutare.

Questo requisito vale per gli uomini, mentre per le donne basta un anno in meno: 41 anni e 10 mesi. Una differenza legata a scelte normative legate al genere, in vigore fino al 31 dicembre 2026. Dopo questa data, potrebbero esserci cambiamenti, ma per ora le regole restano confermate.

Attenzione però: raggiungere il requisito contributivo non significa andare in pensione subito. C’è infatti una cosiddetta “finestra” di attesa di tre mesi. In pratica, anche se il lavoratore matura i 42 anni e 10 mesi di contributi a marzo, potrà effettivamente andare in pensione solo a giugno.

Questa norma riguarda soprattutto chi ha lavorato senza interruzioni o chi ha recuperato anni grazie a riscatti o ricongiunzioni. È il caso, ad esempio, di molti dipendenti del settore pubblico o di chi ha iniziato molto giovane.

Il sistema previdenziale italiano resta complesso e in continua evoluzione. Per questo, prima di prendere decisioni importanti, è sempre utile rivolgersi a un consulente o all’INPS per un calcolo preciso della propria posizione contributiva. Ma una cosa è certa: con 42 anni e 10 mesi di contributi, la pensione anticipata è ormai a portata di mano, almeno per chi rientra nei parametri previsti.

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