Quando si può buttare lo scontrino: i tempi da rispettare

Spesso ci si chiede quanto tempo conservare uno scontrino prima di poterlo buttare via. La risposta dipende dall’uso che se ne deve fare. In linea generale, è consigliabile tenere gli scontrini per almeno due anni. Questo periodo copre il tempo necessario per far valere la garanzia legale sui beni acquistati, che in Italia ha appunto questa durata.

Se hai comprato un elettrodomestico, un cellulare o un qualsiasi prodotto con garanzia, tenere lo scontrino ti permette di richiedere assistenza o sostituzione in caso di malfunzionamento. Senza di esso, molti negozi potrebbero rifiutarsi di offrire il supporto previsto per legge.

Attenzione però: per alcuni casi specifici il periodo di conservazione è più lungo. È il caso degli scontrini relativi all’acquisto di farmaci che hai detratto nella dichiarazione dei redditi. Qui la normativa fiscale richiede di conservare la documentazione per almeno cinque anni, in modo che l’Agenzia delle Entrate possa verificare eventuali detrazioni in sede di controllo.

Se invece lo scontrino è relativo a una spesa comune e non hai intenzione di detrarre nulla, dopo i due anni (o i cinque nel caso dei farmaci) puoi tranquillamente smaltirlo. Ma ricorda: meglio una cartellina ordinata che un cassetto pieno di pezzi di carta inutili… o peggio, scoperte spiacevoli al momento della dichiarazione dei redditi!

Vedi anche

Approfondimenti

Argomenti correlati