Quando è giusto rinunciare al sostegno scolastico?
Il sostegno scolastico è una risorsa fondamentale per molti studenti con bisogni educativi speciali, ma non sempre va mantenuto per tutto il percorso formativo. Ci sono momenti in cui la sua presenza, pur essendo stata preziosa, potrebbe diventare un ostacolo allo sviluppo dell'autonomia.
Quando si decide di togliere il sostegno? Non si tratta di un passo da fare alla leggera, ma di una scelta condivisa tra la famiglia, la scuola e gli operatori coinvolti nel Piano Educativo Individualizzato (PEI). Quando lo studente mostra una crescente capacità di gestire le attività in classe in modo indipendente, allora può essere il momento giusto per valutare una progressiva riduzione o addirittura la rinuncia formale all’insegnante di sostegno.La rinuncia non significa abbandono, ma un passaggio importante verso una maggiore autostima e responsabilità. Anzi, in molti casi, rappresenta un traguardo: significa che lo studente ha sviluppato strumenti e competenze sufficienti per affrontare il percorso scolastico con più sicurezza.
È fondamentale, però, che questa decisione sia accompagnata da un’attenta valutazione. La scuola dovrà comunque garantire altre forme di supporto, se necessarie, come strumenti compensativi o misure dispensative, sempre nel rispetto del percorso dello studente.
In sintesi, il sostegno non è per sempre: è un ponte, non una destinazione. E quando lo studente è pronto a camminare con le proprie gambe, allora il sostegno può essere lasciato con orgoglio alle spalle.
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