Quando si vede il “pisellino” in gravidanza?

Una delle domande più frequenti durante la gravidanza è: “È maschio o femmina?”. Molti genitori attendono con ansia l’ecografia delle 11-14 settimane per provare a intravedere i primi segni del sesso del bambino. In questo periodo, infatti, comincia a formarsi una piccola protuberanza chiamata tubercolo genitale, spesso soprannominata “pisellino”.

Curiosamente, sia i maschietti che le femminucce presentano questa sporgenza iniziale, che assomiglia davvero a un minuscolo pisello. È solo nelle settimane successive che, con un’accurata valutazione ecografica, si possono notare le differenze. Un ecografo esperto, dopo la 14esima settimana, può riconoscere la direzione del tubercolo: se punta verso l’alto, potrebbe indicare un maschietto, mentre se è più orizzontale potrebbe suggerire una femminuccia.

Per le femmine, a un certo punto si può osservare una conformazione che ricorda tre lineette parallele (due grandi labbra e il clitoride), simile a un chicco di caffè capovolto. Questo aspetto aiuta a confermare la presenza di una bambina. Tuttavia, è importante ricordare che la precisione dipende molto dall’esperienza dell’ecografista, dalla posizione del feto e dalla qualità dell’apparecchio.

Sebbene l’ecografia morfologica intorno alla 20esima settimana sia il momento più attendibile per sapere il sesso, molte famiglie si divertono a cercare indizi già nelle prime ecografie. Il “pisellino” è ormai entrato nel linguaggio comune tra futuri genitori, un termine semplice e affettuoso per descrivere un momento magico della crescita.

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