Quando un bonifico diventa una donazione?

Non tutti sanno che non basta fare un bonifico per regalare denaro o beni ad amici o familiari in modo definitivo. Secondo la legge italiana, quando si tratta di un assegno di valore non modico, il semplice trasferimento bancario non basta per rendere valida la donazione.

Perché un bonifico assuma valore legale di donazione, è necessario un atto pubblico redatto da un notaio, in presenza di due testimoni. Questo passaggio, noto come rogito notarile, serve a garantire che il donante sia pienamente consapevole dell’atto e che la cessione del bene avvenga in modo trasparente e opponibile a terzi.

La norma ha un chiaro scopo: evitare abusi o contestazioni future, soprattutto in ambito ereditario. Immaginiamo un genitore che vuole regalare una somma consistente al figlio prima della sua morte. Se il bonifico non è accompagnato dall’atto notarile, gli altri eredi potrebbero considerarlo un anticipo sulla successione o addirittura impugnare la donazione.

Il valore “modico” è una soglia che non è fissa, ma dipende dal contesto economico della persona. In linea generale, donazioni sotto i 5.000 euro potrebbero essere considerate modiche, ma non è una regola universale. Per sicurezza, meglio sempre affidarsi a un professionista.

Insomma, se hai in mente di fare un regalo importante, non limitarti a un bonifico. Parla con un notaio: potrebbe fare la differenza tra un gesto d’affetto e un futuro contenzioso.

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