Cosa succede se non sei in casa durante il controllo dell’INPS?
Quando si è in malattia, l’INPS può effettuare visite fiscali a casa per verificare che il lavoratore sia effettivamente assente dal lavoro per motivi di salute. Ma cosa succede se al momento del controllo non ti trovi all’indirizzo dichiarato?
La risposta è chiara: l’assenza ingiustificata alle visite mediche comporta sanzioni serie. Alla prima mancata verifica, chi è in malattia perde il diritto all’indennità per i primi dieci giorni di assenza. In pratica, quei giorni vengono considerati come se non fossero mai stati coperti da certificato medico.
La situazione peggiora se anche la seconda visita non va a buon fine. In questo caso, oltre alla perdita dei primi dieci giorni retribuiti, si applica una riduzione del 50% dell’indennità per tutto il resto del periodo di malattia. Un colpo pesante sul portafoglio, che può aggravarsi se le assenze dai controlli si ripetono.
Vale la pena ricordare che l’obbligo di reperibilità a casa è valido nelle fasce orarie stabilite: di solito dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, nei giorni feriali. Chi deve uscire per motivi validi (esami, terapie, visite specialistiche) dovrebbe sempre documentare il motivo con apposite certificazioni, per evitare malintesi.
In sintesi, stare in malattia non significa vivere come se fosse un giorno libero. Il controllo dell’INPS va rispettato: basta un errore per pagare un prezzo alto. Meglio restare a casa e tenere il telefono a portata di mano.
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