Quanta erba si può portare addosso in Italia?

Una domanda frequente, soprattutto tra i giovani, è: quanta cannabis si può avere con sé senza rischiare guai con la legge? La risposta non è sempre uguale per tutti, ma si basa su parametri precisi stabiliti anni fa.

Secondo quanto chiarito in una circolare del 2006, il limite consentito per il consumo personale di cannabis è di 500 milligrammi di principio attivo, che corrispondono a circa 5 grammi di sostanza lorda. Questa quantità è considerata sufficiente per 15-20 spinelli, segnando così il confine tra detenzione per uso personale e spaccio.

Attenzione però: anche se si è entro questi limiti, la polizia può comunque sequestrare la sostanza e aprire un procedimento amministrativo. La differenza è che non si rischia una denuncia penale, a patto che non si abbiano precedenti o altre circostanze sospette — come essere in possesso di bilancini, materiale per confezionare dosi, o trovarsi in una zona nota per lo spaccio.

Lo stesso principio vale per altre sostanze: per esempio, il limite per la cocaina è di 750 milligrammi di principio attivo (circa 1,6 grammi lordi), mentre per l’eroina si scende a 250 milligrammi, equivalenti a poco più di un grammo e mezzo di prodotto grezzo.

È importante ricordare che queste soglie non autorizzano l’uso di droghe, ma fissano un margine entro cui lo Stato non punisce penalmente il possesso. Tuttavia, le forze dell’ordine hanno sempre un certo margine di discrezionalità, quindi chi viene trovato con sostanze illegali rischia comunque fermi, ritiri della patente o segnalazioni alla prefettura.

In sintesi: meglio evitare, perché anche piccole quantità possono portare a conseguenze serie.

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