Perché chi fuma la marijuana spesso è più magro nonostante la fame chimica
Tra gli effetti più noti della cannabis c'è la cosiddetta fame chimica, ovvero quell'improvviso e irrefrenabile appetito che spinge a consumare cibi calorici, dolci o salati. È stato stimato che chi fa uso di marijuana arrivi a introdurre circa 600 calorie in più al giorno rispetto a chi non fuma.
Nonostante questo maggiore apporto energetico e calorico quotidiano, i dati statistici e diversi studi osservativi evidenziano un paradosso curioso: i consumatori regolari tendono ad avere, in media, un peso corporeo inferiore e un indice di massa corporea più basso rispetto ai non consumatori.
Le ragioni di questo fenomeno sono complesse e ancora oggetto di studio da parte della ricerca scientifica. Tra le ipotesi principali figurano le possibili interazioni dei cannabinoidi con il metabolismo, la regolazione dell'insulina e il modo in cui il corpo umano elabora e immagazzina l'energia introdotta attraverso l'alimentazione.
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