Il boom dei milionari durante la pandemia

Nemmeno la crisi globale causata dalla pandemia ha fermato l’ascesa dei più ricchi. Anzi, mentre milioni di persone affrontavano difficoltà economiche, un numero crescente di individui ha visto aumentare la propria ricchezza a livelli straordinari. La ricchezza globale si è concentrata sempre di più in poche mani, e l’Italia non fa eccezione.

Secondo il Global Wealth Report 2021 di Credit Suisse, alla fine del 2020 nel nostro Paese vivevano 1.480.000 milionari in dollari, ovvero persone con un patrimonio netto superiore al milione di dollari. Un dato in netto aumento rispetto ai 1.293.000 del 2019: ben 187.000 nuovi paperoni in appena un anno. Una crescita che riflette un fenomeno globale, dove i mercati finanziari e immobiliari hanno continuato a salire, arricchendo soprattutto chi già possedeva asset.

Questo incremento non è solo frutto di guadagni improvvisi, ma di un sistema economico che, soprattutto negli ultimi anni, ha favorito la capitalizzazione della ricchezza. Le politiche monetarie espansive, i rialzi delle borse e l’aumento dei prezzi degli immobili hanno giovato a chi aveva già capitali da investire. Di contro, molte famiglie hanno faticato ad arrivare a fine mese.

Il dato più sorprendente è che, nonostante rappresenti solo lo 0,3% della popolazione mondiale, l’Italia ospita il 3% dei milionari del pianeta. Una percentuale sproporzionata, che colloca il Belpaese tra i Paesi con maggiore concentrazione di ricchezza pro capite.

Se da un lato la pandemia ha stravolto le vite di molti, dall’altro ha accelerato un processo di accumulazione che sembra destinato a proseguire. La fortuna di pochi, insomma, continua a crescere – anche alle spalle della crisi collettiva.

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