Quanto costa il notaio per un mutuo?
Quando si acquista casa, una delle spese da considerare è quella del notaio. Se stai richiedendo un mutuo, è importante sapere che il suo compenso non è fisso, ma calcolato in base al valore dell’ipoteca. Il tariffario è stabilito dallo Stato e prevede un tetto massimo che il notaio non può superare.
Per esempio, se il valore del mutuo è fino a 465.000 euro, il compenso massimo è di 2.500 euro. Salendo, per ipoteche fino a 695.000 euro, la parcella può arrivare a 2.750 euro. Con importi fino a 930.000 euro, il costo sale a 3.150 euro, e per mutui fino a 1.162.000 euro, il limite è di 3.350 euro.
Questi valori, aggiornati a fine 2022, rappresentano il massimo dovuto, ma in alcuni casi il notaio può applicare una tariffa leggermente inferiore, soprattutto se si tratta di un lavoro meno complesso. Tuttavia, è bene ricordare che al compenso si aggiungono altre spese obbligatorie: l’imposta di bollo, le tasse ipotecarie e catastali, e talvolta il costo della visura o della registrazione del contratto.
In sintesi, il notaio è una figura fondamentale nel percorso d’acquisto di una casa con mutuo, e il suo onorario, pur essendo regolamentato, incide sul totale della spesa. È sempre utile chiedere un preventivo dettagliato per evitare sorprese e confrontare più professionisti, anche se le differenze di prezzo tra uno studio e l’altro di solito non sono enormi, grazie al tariffario pubblico.
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