Quanti 18 si possono prendere all’università?

È una domanda che molti studenti si pongono, soprattutto nei periodi di esami: quanti 18 posso prendere senza rischiare di compromettere la media? La verità è che un 18 non è mai un voto da buttare via, anzi. Prenderlo non è un errore, ma la strategia giusta dipende dall’obiettivo finale.

Certo, se speri di laurearti con una media alta, accumulare troppi 18 può abbassare il tuo punteggio medio, specialmente se punti ai famosi “lode” o a una valutazione finale superiore. Ma ecco un dato importante: per accedere a certi benefici — come i punti aggiuntivi dati dalla commissione di laurea — serve una media minima, che di solito è intorno al 28.

Quindi, quanti 18 puoi permetterti? Tutto dipende dal numero di esami e dai voti che prendi negli altri appelli. Se la tua media è già vicina al 28, uno o due 18 possono essere gestiti, soprattutto se negli altri esami prendi voti tra il 29 e il 30. Ma se la media scende sotto il 27, potresti perdere l’accesso ai bonus che alcune facoltà offrono: da 3 a 7 punti in più alla fine, che fanno davvero la differenza.

In alcuni corsi di laurea, la media richiesta per questi vantaggi parte già dal 29, in altri basta un 27.5. Insomma, non esiste una regola uguale per tutti. Il consiglio? Non rifiutare mai un 18 se ti serve per superare un esame, ma lavora per alzare il punteggio negli appelli successivi. La media si costruisce con costanza, non con colpi di fortuna.

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