Quanti alunni servono per fare una verifica in classe?
Capita spesso che, soprattutto nei periodi di influenza o assenze collettive, gli studenti si chiedano: “Quanti di noi devono essere presenti per fare una verifica?” La risposta, però, non è così semplice come sembra.
Non esiste una regola fissa valida per tutte le scuole. Molti pensano che basti la metà della classe più uno, altri sono convinti che bastino almeno nove alunni. In realtà, non c’è una norma nazionale che stabilisca un numero minimo obbligatorio. Spetta all’insegnante, di concerto con il collegio docenti e le indicazioni dell’istituto, decidere come comportarsi caso per caso.
Alcuni professori preferiscono rimandare la verifica se in classe ci sono troppi assenti, soprattutto per senso di equità: non sarebbe giusto che solo alcuni potessero sostenere un compito mentre altri, impossibilitati, rischierebbero di essere svantaggiati. Altri invece procedono comunque, specialmente se gli assenti sono pochi o se la verifica era già stata programmata con largo anticipo.
In ogni caso, la decisione dipende dal contesto e dal criterio del docente. Non è raro che si scelga di recuperare la verifica in un secondo momento o che si offra una prova alternativa per chi non c’era. L’importante è che tutti si sentano trattati con correttezza.
Insomma, se il giorno del compito in classe ti chiedi se si farà o no, meglio chiederlo direttamente al professore. La risposta varia da scuola a scuola, e a volte da insegnante a insegnante. La flessibilità, in questo caso, regna sovrana.
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