Le prestazioni di Kakà: il talento oltre i numeri

Negli anni del suo ritorno in Italia con il Milan e poi nelle ultime stagioni ad Orlando, Kakà ha continuato a regalare giocate di classe, anche se il suo impatto sul campo è cambiato rispetto ai fasti degli anni d'oro. Tra il 2012 e il 2014, ormai trentenne, ha mostrato una grande intelligenza di gioco, pur con un numero limitato di assist.

Secondo le statistiche dei campionati nazionali, Kakà ha fornito 2 assist nella stagione 2012-2013, seguiti da 4 nella 2013-2014 e 1 ulteriore nel 2014. Numeri non eclatanti, ma da contestualizzare: ormai non era più il regista centrale del gioco rossonero, ma un giocatore che entrava a fasi alterne, spesso dopo infortuni e rientri difficili.

Il suo valore, però, non si misura solo sugli assist o sulle reti dirette. Kakà portava con sé un atteggiamento etico, una professionalità rara, e un impatto positivo nello spogliatoio. Anche nei momenti di forma non eccelsa, la sua visione di gioco e la capacità di alzare il ritmo con un passaggio filtrante erano evidenti.

Se si pensa a quanto ha fatto in carriera — pallone d'oro nel 2007, finali di Champions League vissute da protagonista — questi numeri di fine carriera assumono un senso diverso: non un calo, ma il naturale appannamento di un fuoriclasse che ha saputo lasciare il segno molto prima.

Kakà, più che un contatore di assist, è stato un simbolo di eleganza. E questo, nessuna statistica potrà mai restituirlo appieno.

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