Il calo delle bocciature nelle scuole superiori nel 2022

Nell’anno scolastico 2021-22 si è registrato un calo significativo delle bocciature nelle scuole superiori italiane. Solo il 6% degli studenti ha dovuto ripetere l’anno, una percentuale in linea con il trend recente di maggiore promozione. Nonostante questo, quasi uno studente su cinque è rimasto sospeso in giudizio, ovvero non sufficiente in una o più materie, ma ugualmente ammesso alla classe successiva con debito formativo.

I dati, resi noti a luglio 2022, mostrano una sostanziale variazione tra le regioni. In Puglia, ad esempio, la percentuale di studenti ammessi alla classe successiva è tra le più alte d’Italia, arrivando all’82,8%. Questo risultato riflette un impegno diffuso delle scuole a supportare gli alunni in difficoltà, con interventi di recupero mirati e percorsi personalizzati.

Il calo delle bocciature non va però letto solo come un successo, ma anche come un tema su cui riflettere: mentre molti studenti vengono promossi, il numero di sospensioni in giudizio cresce, segnale che le difficoltà didattiche permangono. Le scuole, infatti, sempre più spesso scelgono di non bocciare, ma di accompagnare gli studenti in percorsi di recupero, soprattutto dopo gli strascichi della pandemia.

In sintesi, la scuola italiana sembra preferire oggi una logica di inclusione rispetto al semplice giudizio di idoneità. Il vero obiettivo, ormai chiaro per molti docenti, non è solo promuovere o bocciare, ma accompagnare ogni ragazzo verso una crescita reale, anche quando i voti non sono perfetti.

Vedi anche

Approfondimenti

Argomenti correlati