Quanti box auto si possono avere come pertinenza della prima casa?

Una domanda frequente tra chi acquista casa riguarda il numero di box o posti auto che possono essere considerati pertinenze della prima casa. La buona notizia è che non esistono limiti fissi. Il contribuente può acquistare più box auto e attribuirli come pertinenze dell’abitazione principale, senza doversi preoccupare di un tetto massimo previsto dalla legge.

Ciò significa che, ad esempio, chi possiede un appartamento può acquistare un box doppio, oppure anche due box separati, e considerarli entrambi pertinenze della stessa unità immobiliare. Questo vale anche per i posti auto all’aperto, purché siano funzionalmente collegati all’abitazione e registrati correttamente.

È importante però ricordare che, pur non essendoci limiti numerici, per usufruire dei benefici fiscali legati alla prima casa – come l’imposta di registro agevolata – i box devono essere acquistati contestualmente all’immobile principale o entro un anno prima o dopo l’acquisto dell’abitazione. Inoltre, devono risultare nello stesso Comune e non devono essere destinati a usi commerciali o professionali.

Un aspetto spesso trascurato riguarda la registrazione del contratto: il notaio deve indicare chiaramente che il box è pertinenziale all’unità principale, specificandone la categoria catastale (solitamente C/6 per i box auto). In questo modo, si evitano problemi futuri in sede di controllo fiscale.

In sintesi, non c’è bisogno di scegliere tra un posto auto o un box: se servono più spazi per le auto di famiglia, è possibile acquistarli entrambi e mantenerne i vantaggi fiscali, a patto di rispettare tempistiche e procedure corrette.

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