Detrazione per box pertinenziali: quanti si possono detrarre?

Chi sta ristrutturando casa o sta investendo in interventi di recupero edilizio spesso si chiede se anche il box auto possa rientrare tra le spese detraibili. La buona notizia è che sì, anche un box pertinenziale può rientrare nella detrazione del 50%, a patto che sia funzionalmente collegato all’immobile oggetto di intervento.

Un dubbio frequente riguarda il numero massimo di box che si possono detrarre. La risposta è chiara: non esiste un limite al numero di box o posti auto che possono godere della detrazione, purché siano effettivamente pertinenziali all’unità immobiliare. Questo significa che devono essere registrati come pertinenze catastali dell’abitazione e non utilizzati in modo autonomo o commerciale.

Attenzione però: anche se non c’è un limite numerico, la spesa massima su cui calcolare la detrazione è comunque di 96.000 euro per ogni unità abitativa. Questo tetto include tutti gli interventi di ristrutturazione, quindi non solo il box, ma anche lavori su facciate, impianti, pavimenti e così via. Il box concorre a questo plafond complessivo.

Vale la stessa regola anche per la seconda casa: un box pertinenziale a un’abitazione non principale può essere incluso nella detrazione del 50%, sempre rispettando i requisiti di pertinenzialità e il limite di spesa. Tuttavia, ricorda che l’immobile deve essere residenziale e non destinato a uso strumentale o redditizio diretto.

In sintesi, puoi detrarre piĂą box, anche su seconda casa, ma resta fondamentale rispettare le regole della pertinenzialitĂ  e non superare il tetto complessivo di spesa. Consigliabile sempre conservare documentazione tecnica e fatture, e in caso di dubbi, confrontarsi con un professionista di fiducia.

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