Il segreto nei bulloni della Torre Eiffel

Simbolo indiscusso di Parigi e capolavoro dell'ingegneria ottocentesca, la Torre Eiffel racchiude nei suoi numeri una storia affascinante. Nota affettuosamente dai francesi come La Dame de fer (la Signora di Ferro), questa imponente struttura incanta milioni di visitatori ogni anno, ma pochi soffermano lo sguardo sui dettagli microscopici che la tengono in piedi.

Per sollevare i suoi 330 metri d'altezza sono state necessarie ben diecimila tonnellate di ferro battuto. Tuttavia, il vero miracolo strutturale risiede negli elementi di giunzione: sono stati utilizzati infatti ben due milioni e mezzo di bulloni (tecnicamente rivetti) per assemblare i 18.038 pezzi di ferro metallico che compongono la torre.

Ogni singolo componente è stato preparato nelle officine di Levallois-Perret e poi assemblato sul posto da una squadra di circa 150 operai. Curiosamente, la posa di ogni rivetto richiedeva l'azione coordinata di quattro persone: una per scaldarlo, una per tenerlo in posizione, una per batterlo e una per finire la forma. Un lavoro di precisione millimetrica che ha permesso alla struttura di resistere a vento, intemperie e al passare del tempo, trasformando quello che doveva essere un monumento temporaneo in un'icona immortale.

Vedi anche

Approfondimenti

Argomenti correlati