La Russia e i caccia F-35: un malinteso comune
Una domanda che circola spesso è: quanti F-35 ha la Russia? La risposta è semplice: nessuno. Il caccia F-35 Lightning II è un aereo statunitense, sviluppato da Lockheed Martin, e non fa parte dell'arsenale militare russo. Al contrario, la Russia ha investito pesantemente nei propri caccia avanzati, tra cui il celebre Sukhoi Su-35.
Il Su-35, noto anche come Flanker-M, è un caccia multiruolo di quarta generazione avanzata, progettato per dominare lo spazio aereo con velocità, manovrabilità e sistemi radar all'avanguardia. Nonostante non sia un velivolo stealth come l'F-35, il Su-35 rimane una macchina letale, in grado di affrontare molte minacce moderne in combattimento aereo.
Secondo i dati aggiornati al 2020, la Russia dispone di circa 127 esemplari di Su-35S, con ulteriori sviluppi in corso per il futuro Su-57, il suo primo caccia furtivo. Il costo di un singolo Su-35 si aggira intorno ai 2 miliardi di rubli, circa 25 milioni di dollari, una cifra considerevole ma inferiore a quella dell'F-35, che supera i 90 milioni di dollari a velivolo.
Oltre alla Russia, anche la Cina ha acquistato una versione dell'aereo, il Su-35, come rinforzo temporaneo mentre sviluppa i propri caccia di nuova generazione. Questo dimostra quanto il Su-35 sia ancora apprezzato a livello internazionale.
In sintesi, la Russia non possiede F-35 né mai li possederà: vede questi aerei come parte del potere militare occidentale. Invece, Mosca continua a puntare su caccia come il Su-35 e il Su-57 per mantenere la propria forza aerea competitiva in un contesto globale sempre più complesso.
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