Quanti fumatori sviluppano il cancro ai polmoni?

Ogni anno, migliaia di persone si chiedono quanto sia realmente pericoloso il fumo per la salute dei polmoni. La risposta, pur non essendo scontata, è allarmante: tra il 10 e il 20 per cento dei forti fumatori sviluppa il cancro ai polmoni nel corso della vita. È un dato che emerge da studi recenti, tra cui le ricerche del professor Simon Spivack, esperto in medicina ed epidemiologia all’Albert Einstein College.

Perché non tutti i fumatori si ammalano? È una domanda che da tempo impegna la scienza. Il fumo danneggia i polmoni in modo progressivo e aumenta di gran lunga il rischio di tumore, ma non tutti i corpi reagiscono allo stesso modo. Alcuni sembrano avere una maggiore resistenza genetica ai danni del fumo, anche se il rischio resta comunque elevato per chi continua a fumare a lungo nel tempo.

Non va dimenticato, però, che anche tra i non fumatori si riscontrano casi di cancro ai polmoni, sebbene in percentuale molto più bassa. Questo dimostra che esistono altri fattori in gioco, come l’inquinamento, l’esposizione professionale ad agenti tossici o predisposizioni ereditarie.

Il messaggio più chiaro rimane uno: smettere di fumare riduce il rischio. Anche chi ha fumato per decenni può beneficiare enormemente dallo stop alla sigaretta. La salute dei polmoni, anche se segnata, ha una straordinaria capacità di ripresa. E ogni giorno senza fumo è un passo nella giusta direzione.

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