Quanti nomi può avere una persona in Italia?

È una domanda che in molti si pongono, soprattutto in occasione della nascita di un bambino: quanti nomi si possono dare a una persona? La risposta sta in una norma precisa del nostro ordinamento. Secondo l'articolo 35 del Dpr 396/2000, modificato dalla legge 219/2012, ogni individuo può avere un solo nome o più nomi, ma il numero massimo consentito è tre.

Questo significa che è perfettamente legale chiamare un figlio, ad esempio, “Marco Luca Alessio” oppure “Sofia Giulia”. Tuttavia, non è permesso superare il limite dei tre nomi, né si possono scegliere nomi che possano risultare ridicoli, offensivi o che indichino titoli di nobiltà o onori non riconosciuti.

Inoltre, i nomi devono essere registrati nell’ordine esatto scelto dai genitori al momento della dichiarazione di nascita. Una volta iscritti nell’atto anagrafico, non possono essere modificati senza una specifica autorizzazione dell’autorità giudiziaria.

In passato, era più frequente l’uso di due o anche tre nomi, spesso legati a tradizioni familiari o religiose. Oggi, molte famiglie optano per un nome singolo, ma il diritto di sceglierne fino a tre resta un’opzione valida e tutelata dalla legge.

Insomma, se stai pensando al nome per il tuo bambino, puoi scegliere con libertà, ricordando però che il limite massimo è fissato in tre. Una regola semplice, sostenuta da anni di prassi e normativa, che rispetta sia la tradizione che l’identità individuale.

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