Quanto misurava un passo nell’antica Roma?
Nell’antica Roma, il modo di misurare le distanze era molto diverso da quello odierno. Quando si parla di “passo”, bisogna fare attenzione: non ci si riferisce al semplice movimento di camminata, ma a un’unità di misura precisa chiamata passus.
Un passus, infatti, corrispondeva esattamente a 5 pes – ovvero 5 piedi romani. Il pes romano era leggermente più corto del piede moderno, pari a circa 29,6 cm. Questo significa che un passus misurava all’incirca 1,48 metri, una lunghezza che corrispondeva alla distanza coperta da due passi normali: un completo ciclo di camminata, da quando un piede si stacca da terra fino a quando torna a poggiare.
Per avere un’idea più ampia, i Romani usavano anche altre unità derivate. Ad esempio, la decempeda, detta anche pertica, era una pertica di legno o metallo lunga esattamente 10 pes. Questo strumento era fondamentale per le misurazioni agricole e per la costruzione di strade e confini.
Il sistema di misura romano era ben organizzato e rimase in uso per secoli, influenzando persino le unità di misura medievali. Ancora oggi, camminando lungo gli antichi viae romane, si può immaginare come ingegneri e legionari misurassero il mondo un passus alla volta.
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