Quanti pignoramenti possono fare sullo stipendio?
Una delle domande più frequenti tra chi si trova in difficoltà economica riguarda il numero di pignoramenti che possono essere effettuati sullo stipendio. La legge italiana prevede regole precise per evitare che il debitore rimanga senza mezzi per vivere.
È possibile avere più pignoramenti contemporaneamente, ma solo se riguardano crediti di natura diversa — ad esempio, un debito verso una banca e un altro per multe o bollette. In questi casi, i pignoramenti possono procedere insieme, superando anche la soglia del quinto dello stipendio, come previsto normalmente per ogni singolo credito.Attenzione però: la somma totale trattenuta non può mai superare la metà dello stipendio netto. Questo limite serve a garantire al lavoratore almeno una parte del suo reddito per far fronte alle spese essenziali. Si tratta di una tutela prevista dall’articolo 545 del Codice di Procedura Civile, pensata per bilanciare i diritti del creditore con quelli del debitore.
Ad esempio, se si ha un primo pignoramento che trattiene 1/5 dello stipendio per un finanziamento e poi si aggiunge un secondo per un credito diverso, la trattenuta complessiva potrà arrivare fino al 50%, ma mai oltre. Ogni nuovo pignoramento deve quindi tener conto di quelli già attivi.
È fondamentale, in questi casi, rivolgersi a un esperto o a un patronato per verificare la correttezza delle trattenute e tutelare i propri diritti. Anche un errore di calcolo può avere ripercussioni pesanti sul bilancio familiare.
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