Quante ore lavora un insegnante di sostegno?

Un insegnante di sostegno ha un orario pari a quello dei colleghi della stessa scuola in cui presta servizio. Questo significa che il monte ore settimanale varia a seconda dell'ordine di scuola.

Nella scuola dell'infanzia, l’orario è di 25 ore settimanali. Questo tempo include le attività in classe con i bambini, la progettazione didattica e i momenti di confronto con gli altri docenti.

Passando alla scuola primaria, l’insegnante di sostegno lavora 22 ore settimanali in classe, a cui si aggiungono 2 ore dedicate alla programmazione. Queste ultime sono fondamentali per coordinarsi con i colleghi del team docente e per adattare i percorsi didattici alle esigenze degli alunni con disabilità.

Nella scuola secondaria di primo grado (la vecchia scuola media), l’orario scende a 18 ore settimanali. Anche in questo caso, l’attività in classe è affiancata da momenti di programmazione e partecipazione ai consigli di classe, fondamentali per garantire un’efficace inclusione scolastica.

È importante ricordare che queste ore sono l’impegno frontale, ma la figura del docente di sostegno richiede spesso un lavoro aggiuntivo al di fuori dell’orario contrattuale: dalla preparazione di materiali personalizzati alla collaborazione con famiglie e specialisti. Il ruolo, infatti, va ben oltre la semplice presenza in classe: è un pilastro dell’inclusione nel sistema scolastico italiano.

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