Quanti soldi si possono portare all’estero senza dichiararli?

Viaggiare con del denaro contante è permesso, ma esistono regole precise da seguire, soprattutto se si supera una certa soglia. In Italia, come in tutti i Paesi dell’Unione Europea, è possibile trasportare fino a 10.000 euro senza alcuna formalità. Questa somma include non solo i contanti, ma anche assegni circolari, traveller’s check e altri strumenti finanziari facilmente convertibili in denaro.

Oltre questo limite, però, la legge richiede obbligatoriamente la compilazione di una dichiarazione doganale. Questo vale sia che si enti o si esca dall’Italia, sia che si viaggi in aereo, in auto o con altri mezzi. Lo scopo è chiaro: contrastare il riciclaggio di denaro, il finanziamento del terrorismo e altre attività illegali.

Non dichiarare un importo superiore ai 10.000 euro può portare a pesanti conseguenze: il denaro può essere confiscato e si rischia anche una sanzione amministrativa o, nei casi più gravi, l’apertura di un’indagine. Le dogane sono sempre più attente, soprattutto nei principali aeroporti e punti di confine.

Vale la pena ricordare che questa regola non riguarda solo chi viaggia fuori dall’UE, ma anche chi si sposta tra un Paese europeo e l’altro. Anche se magari sembra una procedura burocratica inutile, è un passaggio semplice che può evitare problemi molto più grandi una volta all’arrivo.

Se hai in programma un viaggio e devi portare con te una somma elevata, meglio informarsi in anticipo o optare per metodi più sicuri e tracciabili, come bonifici o carte di pagamento. La tranquillità, durante un viaggio, vale molto di più di qualche carta compilata in più.

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