Donazioni tra genitori e figli: fino a quanto si può donare con bonifico?
Donare denaro ai propri figli tramite bonifico bancario è una pratica sempre più comune, specialmente per aiutarli nell'acquisto della prima casa o nel superare momenti di difficoltà economica. Tuttavia, è importante conoscere i limiti di legge per evitare sorprese fiscali.
Una donazione in denaro è considerata un atto giuridico che può comportare obblighi fiscali. Attualmente, le donazioni tra genitori e figli sono esenti da imposta fino a 1 milione di euro. Al di sopra di questa cifra, scatta l’imposta di donazione, pari al 4% sulla parte eccedente.
Ma c’è un altro aspetto spesso trascurato: il limite per i pagamenti in contanti o tramite bonifico non tracciabile. Dal 1° gennaio 2023, la soglia per operazioni in denaro o bonifici che devono essere giustificati è scesa a 1.000 euro (prima era 2.000). Questo significa che se si effettua un bonifico superiore, è fondamentale indicare la causale, ad esempio “donazione”, per evitare sanzioni.
Inoltre, attenzione alle cosiddette donazioni indirette: pagare un debito del figlio (come un mutuo o una rata del leasing) o versare direttamente soldi al venditore di un immobile equivale legalmente a una donazione. Anche in questi casi, il valore deve essere dichiarato e rispettare i limiti fiscali previsti.
In sintesi, sì, si può donare con bonifico, ma è essenziale agire con cautela, rispettare le soglie e conservare la documentazione. In caso di donazioni importanti, è sempre consigliabile consultare un commercialista o un notaio per regolarizzare l’atto e prevenire futuri controlli dell’Agenzia delle Entrate.
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