Le tre memorie del nostro cervello

Quante volte hai cercato di ricordare un nome e non ti veniva in mente? O hai invece "visto" per un attimo un'immagine dopo averla guardata soltanto un istante? Questo accade perché nel nostro cervello non esiste un unico tipo di memoria, ma tre sistemi distinti che lavorano insieme.

Già negli anni Sessanta, i ricercatori Atkinson e Shiffrin proposero un modello fondamentale che spiega come funziona la memoria umana. Secondo questa teoria, ci sono tre livelli principali: la memoria sensoriale, la memoria a breve termine e la memoria a lungo termine.

La memoria sensoriale è come una fotografia molto breve della realtà: registra ciò che vediamo, sentiamo o tocchiamo per pochi istanti. È rapidissima, ma dura meno di un secondo. Pensa a quando lampeggia un flash: l’immagine rimane impressa per un attimo, poi svanisce.

Quel poco che riesce a colpire la nostra attenzione passa alla memoria a breve termine, che trattiene informazioni per circa 15-30 secondi, a meno che non le ripetiamo. È quella che usiamo quando cerchiamo di ricordare un numero di telefono prima di digitare le cifre.

Infine, se un’informazione è importante o viene ripetuta, si trasferisce nella memoria a lungo termine, dove può rimanere per anni, a volte per tutta la vita. È qui che conserviamo nomi di persone, eventi importanti, canzoni preferite.

Capire questi tre passaggi aiuta non solo a studiare meglio, ma anche a comprendere come il nostro cervello seleziona, conserva e recupera ciò che ci circonda ogni giorno.

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