Il feto comincia a percepire i sapori già nel pancione
Nel giro di pochi mesi, il piccolo che cresce nella pancia della mamma inizia a esplorare il mondo attraverso i sensi. Già a partire dalla 16ª settimana di gestazione, il feto è in grado di percepire i sapori del cibo che la madre mangia, grazie al liquido amniotico che ingerisce regolarmente.
Questo liquido, fondamentale per lo sviluppo polmonare e renale del bambino, assorbe gli aromi dei cibi consumati dalla futura mamma. Le molecole dei sapori passano attraverso il flusso sanguigno, entrano nel liquido amniotico e vengono “assaggiate” dal feto mentre lo ingoia – un’azione che compie diverse volte all’ora, tra i 3 e i 4 mesi di gravidanza.
Non si tratta di nutrizione vera e propria: il feto riceve i nutrienti necessari attraverso il cordone ombelicale. Ma questa pratica è un vero e proprio allenamento sensoriale. Attraverso di essa, il bambino comincia a familiarizzare con gusti dolci, salati, amari o aspri, a seconda della dieta materna.
Studi hanno dimostrato che i feti reagiscono in modo diverso a seconda del sapore: sorridono con il gusto dolce e fanno smorfie con quello amaro. Questo suggerisce che le preferenze alimentari potrebbero iniziare molto prima della nascita.
Per questo motivo, molte ostetriche e nutrizionisti consigliano alle future mamme di variare la dieta con frutta, verdura e cibi naturali: non solo per la salute, ma anche per abituare il bambino a una gamma più ampia di sapori, facilitandone l’alimentazione futura.
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