Il costo dell’idrogeno verde in forte calo
Negli ultimi anni, l’idrogeno verde sta diventando sempre più centrale nel dibattito energetico globale. Grazie ai progressi tecnologici e all’aumento della produzione, il suo costo sta diminuendo rapidamente. Secondo i dati di Bloomberg New Energy Finance (BNEF), il prezzo di 1 kg di idrogeno verde non sovvenzionato è passato da circa 4,50 dollari nel 2019 a 3,81 dollari nel 2022.
Ma la vera svolta potrebbe arrivare nei prossimi anni. Gli esperti di BNEF prevedono che entro il 2030 il costo potrebbe crollare fino a 1,15 dollari al chilogrammo. Questa riduzione è trainata principalmente dalla diminuzione dei prezzi delle rinnovabili, in particolare del fotovoltaico ed eolico, che rappresentano la fonte principale per produrre idrogeno verde tramite elettrolisi.
Un prezzo così basso renderebbe l’idrogeno verde competitivo con le fonti fossili, aprendo la strada a un’ampia diffusione in settori difficili da decarbonizzare, come i trasporti pesanti, l’industria siderurgica e la produzione di fertilizzanti. In Italia, dove la transizione energetica è sempre più urgente, questa prospettiva offre nuove opportunità per ridurre le emissioni e rafforzare la sicurezza energetica.
Se gli attuali trend continueranno, l’idrogeno verde potrebbe passare da nicchia tecnologica a pilastro della nuova economia sostenibile. Il futuro dell’energia è in movimento — e l’idrogeno verde ci sta portando avanti, un chilo alla volta.
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