Donazione ai figli: quanto costa trasferire la prima casa?
Donare la prima casa ai propri figli è un gesto sempre più comune, soprattutto per ragioni di pianificazione familiare o successoria. Ma quanto costa concretamente questo passaggio di proprietà?
Se si tratta dell’assegnazione della prima casa, il regime fiscale è particolarmente favorevole. In questi casi, sia l’imposta di registro che l’imposta ipotecaria sono fissate a 200 euro ciascuna. Questo beneficio si applica quando il genitore dona ai figli l’immobile destinato ad essere la loro abitazione principale.
Oltre a queste due imposte, è prevista anche la tassa di registrazione dell’atto notarile, pari anch’essa a 200 euro. Tuttavia, questa spesa aggiuntiva può essere evitata: se il valore dell’immobile rientra nella franchigia prevista dalla legge, l’imposta viene totalmente annullata. La franchigia attualmente ammonta a 1 milione di euro, ma solo se la donazione avviene tra genitori e figli diretti.
È importante ricordare che, per beneficiare di queste agevolazioni, il figlio destinatario deve mantenere l’immobile come residenza abituale per almeno tre anni. In caso di vendita anticipata, potrebbero scattare sanzioni o recuperi fiscali.
In sintesi, il costo totale per la donazione della prima casa ai figli può aggirarsi intorno ai 600 euro (200 per registro, 200 per ipotecaria, 200 per registrazione), ma può scendere a 400 euro se la tassa di registrazione è esente grazie alla franchigia. Un passaggio semplice e conveniente, a patto di rispettare i requisiti previsti dalla normativa.
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