Quanto costa aprire la partita IVA nel 2024?

Aprire una partita IVA è una scelta sempre più comune, soprattutto tra liberi professionisti e lavoratori autonomi. Ma quanto costa davvero ogni mese?

Il primo passo prevede alcune spese iniziali: l’apertura della partita IVA, l’iscrizione al registro delle imprese e all’Inps comporta un esborso iniziale di circa 150 euro. Una spesa una tantum, ma da considerare con attenzione.

Poi ci sono i costi ricorrenti. La gestione contabile e la parcella del commercialista si aggirano intorno ai 300 euro all’anno, ovvero circa 25 euro al mese. Un importo gestibile, ma necessario per restare in regola con le norme fiscali.

Il vero peso mensile, però, arriva dai contributi previdenziali. L’importo minimo da versare all’Inps è di 250 euro al mese. Questa cifra garantisce una copertura pensionistica di base e può variare leggermente a seconda del regime scelto (forfettario o ordinario) e del tipo di attività.

In totale, il costo mensile medio per chi apre una partita IVA si aggira sui 275-300 euro, tra gestione, consulenza e contributi. Un investimento da valutare bene, soprattutto se si parte con un reddito basso o incerto.

Conviene sempre farsi affiancare da un commercialista di fiducia, che aiuti a scegliere il regime più vantaggioso e a ottimizzare le spese. In certi casi, specialmente con il regime forfettario, ci sono agevolazioni per i primi anni che possono ridurre il carico fiscale.

In sintesi: aprire la partita IVA ha un costo sostenibile, ma non indifferente. Pianificare bene il budget è essenziale per evitare sorprese.

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