Quanto costa una donazione dal notaio in Italia?

Chi decide di effettuare una donazione di un immobile tramite atto notarile deve considerare diversi costi oltre al compenso del notaio. La procedura, pur essendo un gesto generoso, ha un impatto economico che va valutato con attenzione.

Le spese principali riguardano le imposte da versare all’Agenzia delle Entrate. Per la prima casa, l’imposta di registro è fissa a 200 euro, mentre per la seconda casa diventa pari al 2% del valore catastale dell’immobile. Stesso discorso vale per l’imposta catastale, che è di 200 euro per la prima casa e sale all’1% del valore catastale per le seconde case.

Da aggiungere c’è l’imposta di bollo, pari a 230 euro, che si applica in ogni caso. Queste tasse sono solo una parte della spesa totale: bisogna infatti calcolare anche il compenso del notaio, che varia in base al valore dell’immobile e alla complessità dell’atto.

Un aspetto importante da ricordare è che, in caso di donazione tra familiari stretti (come genitori e figli), possono applicarsi agevolazioni fiscali, soprattutto se si tratta della prima casa del beneficiario. In questi casi, l’imposta di registro, catastale e ipotecaria può essere ridotta a 200 euro ciascuna, con notevole risparmio.

In sintesi, donare un immobile non è gratuito. Oltre al valore affettivo, chi dona deve essere consapevole degli oneri fiscali e notarili. È quindi consigliabile consultare un notaio di fiducia per avere un preventivo dettagliato e valutare al meglio la scelta.

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