Il costo dell'acqua potabile in Italia: come si calcola la bolletta?

Capire quanto costa l'acqua di casa non è sempre immediato, poiché la tariffa non è fissa ma varia in base al consumo effettivo e alla tipologia di utenza. Nel nostro Paese si applica un sistema a scaglioni progressivi: più si consuma, più il costo al metro cubo aumenta, una scelta pensata anche per incentivare il risparmio idrico.

Per una classica utenza domestica residente, che usufruisce dei servizi completi di acquedotto, fognatura e depurazione, la struttura dei costi è ben definita. Per i consumi più bassi, considerati una vera e propria "fascia protetta" fino a 30 metri cubi all'anno, la tariffa è particolarmente agevolata e si attesta sui 1,37€ al metro cubo.

Quando le esigenze familiari superano questa soglia, si passa agli scaglioni successivi. I consumi compresi tra i 30 e i 90 metri cubi subiscono un primo incremento, portando il prezzo a 2,88€ per ogni metro cubo in eccedenza. Se la richiesta idrica sale ulteriormente, posizionandosi nella fascia da 90 a 200 metri cubi, la tariffa tocca i 3,61€ al metro cubo, continuando a crescere per i consumi ancora più elevati.

Bisogna inoltre ricordare che a queste cifre, legate al consumo volumetrico, si aggiungono spesso una quota fissa (indipendente dai consumi) e le relative tasse. Monitorare le proprie abitudini e controllare regolarmente il contatore resta quindi il modo migliore per evitare sorprese in bolletta e fare del bene all'ambiente.

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