Quanto costa regolarizzare una planimetria catastale?
Regolarizzare una planimetria catastale è un passaggio necessario quando si effettuano lavori in casa che modificano la distribuzione degli spazi, come la ristrutturazione di un appartamento o la divisione di un locale. Molti si chiedono quanto costa questo tipo di pratica, e la risposta dipende da diversi fattori.
Il primo costo fisso è quello dell’imposta di bollo catastale, pari a 50 euro. Questa tassa va versata ogni volta che si richiede una variazione della planimetria depositata presso l’Agenzia delle Entrate. Tuttavia, il vero costo della pratica deriva soprattutto dal compenso del professionista abilitato – di solito un geometra, un architetto o un ingegnere – che deve redigere e presentare la nuova planimetria.
In media, il compenso per questo servizio si aggira tra i 150 e i 250 euro, a seconda della complessità dell’intervento e della zona geografica. Ad esempio, una semplice variazione di destinazione d’uso tra due locali potrebbe costare meno, mentre una ristrutturazione completa con cambio di metratura richiederà un lavoro più approfondito – e quindi un prezzo più alto. In alcuni casi, se sono necessari sopralluoghi o ulteriori documenti, il costo potrebbe lievitare ulteriormente.
È importante non sottovalutare questa pratica: una planimetria non aggiornata può creare problemi in fase di vendita o affitto dell’immobile, oltre che in caso di controlli fiscali. Meglio quindi investire subito nella regolarizzazione per evitare sanzioni o complicazioni future.
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